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Che Polpettone, Ruby Sparks! (ma non il film)

12 maggio 2013

Ruby

“Dr. Rosenthal: Parlami della ragazza di cui scrivi, parlami di lei.

 Calvin Weir-Fields : Ruby. Ruby Sparks. 26 anni. Cresciuta a Dayton, Ohio.

 Dr. Rosenthal: Perché Dayton?

 Calvin Weir-Fields : Mi piaceva. Le prime cotte di Ruby sono state per Humphrey Bogart e John Lennon. Ha pianto quando ha scoperto che erano già morti. Ruby è stata esplusa dalle superiori, perché è andata  a letto con il professore di arte, o quello di spagnolo. Non ho ancora deciso. Ruby non guida, non ha un computer, detesta il suo secondo nome – cioè Tiffany – e appoggia sempre, sempre, sempre quelli più deboli. È complicata ecco, è quello che mi piace in lei. Ruby a volte non è brava con le cose pratiche della vita: si dimentica di aprire le bollette o incassare gli assegni. Il suo ultimo ragazzo aveva 49 anni, quello precedente era alcolizzato. Ora sente nell’aria un cambiamento, lei lo sta aspettando.

Dr. Rosenthal : Aspettando cosa?

Calvin Weir-Fields : Qualcosa di nuovo.”

Da Ruby Sparks, di Jonathan Dayton e  Valerie Faris, 2012

 Ruby Sparks è uno di quei piccoli gioielli che può scappare facilmente dai circuiti del cinema commerciale. Non sono riuscita ad andarlo a vedere in sala, perché era pressoché impossibile trovarlo programmato, quindi ho atteso con trepidazione il dvd, uscito un mesetto fa. Ci sarebbe da chiedersi come mai avevo le antennine puntate su questo film.. Il promo è passato in tv, e io sono stata colpita fondamentalmente da 3 fattori:

  Zoe Kazan (la protagonista Ruby Sparks)

  Paul Dano (il protagonista Calvin Weir-Fields)

  Ruby dei Kaiser Chiefs (la colonna sonora del trailer)

 Andando in ordine:

  Zoe Kazan: la prima volta che la vidi in un film fu in “è complicato”. All’intervallo una coppia di amici che era in sala mi disse che mi assomigliava. Era vero, in alcune inquadrature la somiglianza mi turbava. Cercai qualche foto: in una era praticamente la mia fotocopia. In realtà è la mia versione figa. O meglio, io sono la sua versione in edizione economica! Ricordo però che, come test, impostai come immagine di profilo su Facebook proprio quella foto. Molti ci cascarono, qualcuno – data la differenza tra i nostri nasi e un commento di un’amica, che, consapevole dello scherzo scrisse, riferendosi al lavoro di attrice, “tornata da Los Angeles?!” – pensò che fossi andata in California a subire un intervento di chirurgia estetica. Nipote del famosissimo Elia Kazan, è un’attrice di teatro laureata a Yale e la sua carriera pare essere in procinto di decollare proprio dopo Ruby Sparks (ha firmato lei la sceneggiatura). Attendo la sua nuova pellicola da protagonista “ The Pretty One” con il fantastico Jake Johnson (alias Nick New Girl) presentata al Tribeca Film Festival ad aprile.

 Paul Dano: fantastico, uno dei miei attori preferiti dell’ultimo periodo. Guardatelo in “Little Miss Sunshine”, e soprattutto ne “Il petroliere”. Nella vita lui e Zoe sono una coppia!

  Ruby dei Kaiser Chiefs: è una canzone a cui sono molto legata, che mi ricorda un periodo molto bello della mia vita

 Il film è particolare: gioca sul filo del surreale, dell’ironia, della tenerezza , e della crudeltà bruta, soprattutto nel finale.  Non è una pellicola perfetta, ma una mescola particolarmente azzeccata giocata sul desiderio di dominare e plasmare, che scaturisce da un narcisismo profondo e distruttivo. Molto bella la colonna sonora. In breve: Calvin Weir-Fields è uno scrittore famoso, che 10 anni prima – a 19 anni – scrive un libro di successo,  annoverabile nella storia della letteratura classica americana. Ora si trova smarrito, con il classico blocco dello scrittore e dibattuto tra donne che “mi vogliono portare a letto solo perché hanno letto il mio libro alle superiori”. Una notte sogna Ruby, eburnea fanciulla dai capelli rossi e dal sorriso dolcissimo che lo ispira e della quale inizia a scrivere. Una mattina il frutto del suo pensiero si palesa nella realtà: se la ritrova in cucina che assapora una scodella di latte e cereali.  Calvin si renderà conto di poterla controllare scrivendo di lei, e quando questa inizierà a fuggire dalla sua idea utopica e stilizzata di donna, cercherà  – cruentemente – di riprenderne in mano   le redini. Particolarmente intenso e significativo il monologo finale, che non ho riportato solo per non spoilerare troppo!

 Il polpettone l’ho scelto perché di lei Calvin dice che è una buona cuoca, e una sera prepara proprio un polpettone la cui ricetta è di famiglia. Inoltre mi hanno riferito che le mie ricette sono troppo elaborate, e questa mi sembra veloce e utile anche per utilizzare gli avanzi da frigo!:)

Il polpettone al sugo di Ruby

Ingredienti per 4 persone

500 gr di carne di manzo macinata

800 gr di pomodori pelati

150 gr di fontina

100 gr di prosciutto crudo

 1 cipolla

 1 uovo

 80 gr di pecorino

3 fette di pane raffermo

 Due cucchiaini di senape

Latte qb

 Erbe aromatiche (origano fresco, basilico, timo)

 Mettete in ammollo il pane nel latte. Mescolate il macinato di carne con l’uovo, il pecorino, le erbe triturate, due cucchiaini di senape e il pane precedentemente strizzato dal latte. Prendete un foglio di carta da forno, stendente l’impasto a rettangolo. Non allungatelo troppo, piuttosto fate due polpettoni un po’ più corti, che saranno più facili da girare in padella. Al centro stendete il prosciutto (io l’ho dimenticato!!) e adagiatevi sopra il formaggio tagliato a tocchetti. Utilizzate la carta da forno per avvolgere il polpettone e sigillarlo ai lati. In una padella dai bordi alti versate dell’olio e fate soffriggere una cipolla tagliata a rondelle. Fate rosolare il polpettone e aggiungete il pomodoro. Aggiustate di sale e di pepe e aggiungete altro basilico. Fate sobbollire a fuoco basso per 40 minuti e servite a fette accompagnato con il sughetto e del purè di patate. È buono anche freddo!

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One Comment leave one →
  1. mariagrazia permalink
    30 ottobre 2013 08:33

    davvero ottimo…..sei grande!!!!

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