Skip to content

Noi siamo infinit(amente golosi): milkshake ai biscotti!

18 giugno 2013

Wallflower

“«Non male il nostro Charlie, eh»?

E l’altro ha annuito. A quel punto Patrick ha pronunciato una frase che non penso riuscirò mai a dimenticare.

 «Fa da tappezzeria.»

E Bob ha annuito, convinto. E tutti gli altri lo hanno imitato. Io ho iniziato a sentirmi nervoso, probabilmente ero in paranoia. Ma Patrick ha fatto sì che le cose non peggiorassero. Si è seduto accanto a me.

 «Tu vedi delle cose. Non ne fai parola con nessuno. E riesci a capire le persone.»

Non sapevo che la gente facesse riflessioni su di me. Non sapevo di essere osservato. Ero seduto sul pavimento di un seminterrato, alla mia prima festa, tra Sam e Patrick, e all’improvviso mi sono ricordato che lei mi aveva presentato a Bob come un suo amico. E che Patrick aveva fatto lo stesso, con Brad. E mi è venuto da piangere. E nessuno ha pensato fossi strano, per questo. Allora mi sono messo a frignare sul serio.

Bob ha sollevato il bicchiere, e ha chiesto a tutti gli altri di fare lo stesso.

«A Charlie.»

«A Charlie», gli hanno fatto eco.”

         Da Ragazzo da parete – Noi siamo infinito di Stephen Chbosky, 1991, ed. 2013 Sperling & Kupfer

Un appunto iniziale da super rompina: il titolo originale è “The perks of being a wallflower”, che grosso modo significa “i vantaggi di fare da tappezzeria/essere timidi”. Nella prima edizione del libro il titolo italiano era stato reso come “ragazzo da parete”, il film invece è stato tradotto in “noi siamo infinito” (un’espressione abbastanza topica del libro, utilizzata più volte dal protagonista). Onestamente non so con che logica vengano tradotti i titoli dei film in Italia, ma mi rendo conto che trasporre alcune espressioni dall’inglese sia davvero difficoltoso, soprattutto se l’obiettivo è duplice: rimanere fedele al titolo  originale rendendolo contemporaneamente appetibile. Certo che… “Eternal sunshine of the spotless mind” di Gondry (verso di Pope) reso in “Se mi lasci ti cancello” pare il titolo di una commedia con Jennifer Lopez . Oppure ” There will be blood”, tradotto come “Il Petroliere”….

Anche in questo caso il titolo è un pò deludente, quindi la digressione concedetemela, anche perché è utile per capire il senso della foto.

“Ragazzo da parete/Noi siamo infinito” è un romanzo di formazione: ricorda il giovane Holden, anche se non amo molto fare paragoni tra libri. Mi limiterò a descriverlo  come tale…nel caso qualche folle incasellatore di generi letterari  avvertisse l’impellente necessità di inquadrarlo.

Siamo nella periferia di Pittsburgh degli anni ‘90. Charlie è un neo liceale  timido, con un passato segnato da eventi dolorosi, una passione per la letteratura e un’inestinguibile desiderio di vita: vuole incontrare persone  nuove, buone, vere che non abbiano cercato “di portarsi a letto quella persona, alla festa”. Pensa molto e prova il desiderio di condividere i suoi pensieri  con qualcuno. Lo farà con un amico di penna di cui non citerà mai il nome, degno di essere tale proprio per non essersi “portato a letto quella ragazza, ad una festa”. Una sera ad una partita di football incontra i due fratellastri Patrick e Sam,  (lui esilarante e comprensivo, lei la ribelle redenta) che lo introducono nel loro gruppo tra party, canzoni degli Smith e di Nick Drake e  repliche del Rocky Horror Picture Show. Charlie finalmente si sente accettato:  si innamora silenziosamente e con passione di Sam, esce per un periodo con la prolissa  e insopportabilmente egoica Mary Elizabeth, dispensa nel suo piccolo regali e canzoni, amando con sincera generosità tutti. Epilogo finale abbastanza inaspettato.

Il libro negli USA, pur essendo stato oggetto di forti critiche per i temi trattati – come il suicidio, l’omosessualità, la violenza e la droga tra adolescenti – , è diventato una sorta di libro culto. Il film, girato dall’autore del romanzo ed uscito a febbraio del 2013,  è, a mio modesto parere, ben riuscito. Bravi gli attori (Emma Watson-Hermione nei panni di Sam), fico – e bravo – Charlie (il Logan Lerman di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo), bella la colonna sonora.

La ricetta è un milkshake ai biscotti Oreo: al suo primo party Charlie si sballa perché gli  viene servito un pezzo di brownie alla cannabis. Per riprendersi chiede a Sam di preparargli proprio un milkshake. E’ una ricettina facile e veloce, che non richiede granché… se non un frullatore.

Milkshake ai biscotti

Ingredienti per un milkshake grande o due piccoli

200 ml di latte intero

6 cucchiai di gelato alla vaniglia

1 cucchiaio di sciroppo al cioccolato

4 biscotti Oreo o Ringo

In una caraffa (se usate il frullatore ad immersione) o direttamente nel frullatore classico, versate il latte aggiungendo lo sciroppo, il gelato e i biscotti spezzati. Azionare per un minuto e servite subito. Il composto si separa abbastanza facilmente quindi, oltre che di cannuccia, munitevi di cucchiaio per mescolare. A piacere si può aggiungere un ciuffo di panna montata. Una versione un po’ da bimbi (non per me, eheheh): sostituire i 4 biscotti Oreo/Ringo con i Plasmon! Slurpy!!

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: