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Tagliolini Furia Buia (con istruzioni per addestrare un drago)

29 settembre 2013

FuriaNera

“Quando ero ragazzo esistevano i draghi. Grandi draghi volanti che se ne stavano torvi, appollaiati in cima alle scogliere come uccelli minacciosi. Piccoli  draghi bruni e zampettanti che stanavano ratti e topolini in schiere perfettamente ordinate. Draghi Marini di dimensioni incredibili, venti volte più grandi della Grande Balena Azzurra, che uccidevano  per il solo gusto di farlo . Dovete credermi  sulla parola, perché i draghi stanno scomparendo  con una tale rapidità  che tra un po’ non ce ne sarà più nemmeno uno. Nessuno capisce cosa stia accadendo. Essi si trascinano  fino al mare da cui sono venuti e sprofondano senza lasciare traccia: nemmeno un osso o una zanna che possa ricordare agli uomini di domani la loro presenza sulla Terra. E’ perché queste creature straordinarie non vengano dimenticate che voglio raccontarvi questa avventura, capitata proprio a me quando ero poco più che un bambino. Non ero il tipo capace di domare un drago con un semplice cenno del sopracciglio, le Imprese Eroiche non erano certo il mio pane. Ho dovuto sudare. E questa è la storia di come, rischiando tutto, diventai un Eroe.”

Da Come addestrare un drago di Cressida Cowell, ed. Mondadori 2009♥ 

Quanto tempo!!! Chiedo venia, sono stati dei mesi abbastanza frenetici. Mi è mancato il blog ed ho in mente una serie di progettini interessanti da avviare (riporto solo “Downton Abbey” e Fred Vargas come spoiler).

Ad agosto è stata ufficializzato il teaser trailer di Dragon Trainer 2  e volevo cogliere l’occasione per parlare un po’ del primo film, probabilmente uno dei film d’animazione più riusciti degli ultimi anni, e del libro da cui è stato tratto.

Uscito nel 2010, Dragon Trainer fece letteralmente il botto al box office USA ed andò discretamente bene anche in Italia, pur non essendo stato pubblicizzato in modo particolarmente efficace. Trama avvincente, copione ben scritto, scene mozzafiato (non l’ho visto in 3D, ma meritava di sicuro), finale non scontato e più istruttivo della media. La storia potrebbe apparire abbastanza banale: Hiccup (nel libro “Topicco”.. no comment) è il classico outsider emaciato e di intelletto sopra la media in un mondo dove il muscolo allenato, il rumoreggiare da orifizi vari e il brutale abbattimento di draghi invasori sono all’ordine del giorno. Riuscirà a sovvertire l’atavico odio tra specie – umana e rettile – proprio grazie al rapporto con uno di questi  –  Sdentato (un temibilissimo Furia Buia). Come sempre non svelo nulla dell’intreccio, ma tengo solo ad avvisare che la scena in cui Hiccup e Sdentato si conoscono è secondo me una delle meglio riuscite dell’intero cinema d’animazione: la mimica del drago e l’intera dinamica delle sequenze sono davvero eccezionali!

Il libro, a target più giovane rispetto al film, è godibile (anche le illustrazioni) e divertente, pur rientrando in qualche modo in  quel filone fortunato dei libri-manuali molto (troppo) diffusi in questi ultimi anni nella letteratura per ragazzi. Purtroppo Mondadori  al momento non sta più ristampando Cressida Cowell: la trovate come reminders nella maggior parte degli store online. Spero che questo significhi che ripubblicheranno con una nuova veste grafica in concomitanza con l’uscita nelle sale del secondo capitolo della saga che avverrà a giugno 2014.

La ricetta associata non poteva che essere nera come una Furia Buia! Ho pensato a dei tagliolini al nero di seppia, conditi con bottarga di tonno  e pistacchi (lo so lo so, l’impiattamento nun se pò vedè!)

Tagliolini Furia Buia 

Ingredienti per 4 persone 

350 gr di tagliolini al nero di seppia (ebbene sì, li ho acquistati già pronti 🙂

6 cucchiai d’olio

3 spicchi d’aglio

Pistacchi qb

Bottarga di tonno qb

Cuocete i tagliolini in abbondante acqua salata e contemporaneamente, in una padella antiaderente, fate imbiondire  l’aglio con l’olio. Grattugiate la bottarga  (io ne avevo un pezzo di tonno, acquistata in Sardegna l’estate scorsa e mai aperta) e fate insaporire per qualche secondo, poi eliminate l’aglio. Scolate i tagliolini ad un minuto dal tempo di cottura e fateli saltare in padella con l’olio, la bottarga ed un cucchiaio di acqua di cottura. Aggiustate di sale (occhio che la bottarga è già sapida di suo) e servite con un trito di pistacchi non salati, un giro d’olio a crudo ed una fogliolina di menta. Sdentato se li papperebbe in un sol boccone, altro che anguilla affumicata (si consiglia la visione del film per comprendere)!!

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One Comment leave one →
  1. mariagrazia permalink
    30 ottobre 2013 08:30

    stupendi!!!

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